Rotary
nel mondo

La "mission"
del Rotary

In cento anni è diventata la più grande organizzazione mondiale per la promozione dell'umanità.

Per conoscere il Rotary International, cui è associato anche il Rotary Club di Magenta, abbiamo raccolto una corposa documentazione oltre a visitare quella che oggi è la fonte di conoscenza più diffusa, il sito internet. E' stato difficile, per la vastità dell'argomento, ricavarne una sintesi chiara e significativa. Per questo siamo ricorsi ai soliti elementi schematici che rispondono alle domande Chi, Che cosa, Quando, Dove e Perché. Cominciamo a vedere chi è il Rotary. La sua "mission" può essere così sintetizzata:

il Rotary è un'organizzazione internazionale costituita da uomini e donne provenienti da ogni settore della vita sociale, economica, professionale e culturale che, riuniti nei Rotary Club, lavorano fianco a fianco per incoraggiare, sia individualmente che collettivamente, la pratica attuazione del "servire" inteso come "rendersi utili", per realizzare progetti umanitari e di assistenza alle comunità, incoraggiare il rispetto di rigorosi principi etici in tutti i campi, e soprattutto in ambito professionale, per diffondere la pace e la buona volontà tra i popoli della Terra. Questo impegno è sintetizzato nel motto ufficiale "Service above self" (servire al di sopra di ogni interesse personale). Al fine di realizzare lo scopo del Rotary un club sceglie i suoi soci secondo un principio di "classifiche" basato sulle loro professioni, attività economiche, ruoli svolti nella società in modo da assicurare in ciascun club una completa rappresentanza della realtà sociale della comunità nella quale il club è insediato.

Tutti i club del mondo si riuniscono una volta la settimana e hanno un carattere non politico, non religioso e sono aperti a tutte le culture, razze e credenze. Il credo religioso e politico sono infatti considerati elementi di natura esclusivamente personale ma ogni rotariano è tenuto ad essere leale verso il proprio Paese e fedele alla religione che professa.

Le sue origini
e la sua storia

Il primo club rotariano al mondo nacque il 23 febbraio 1905 a Chicago su impulso di Paul Harris (1868-1947), un avvocato di origine irlandese nato a Wallingford, un villaggio del New England, e stabilitosi a Chicago nel 1896. Harris coinvolse due suoi clienti, il commerciante di carbone Silvester Schiele e l'ingegnere minerario Gustavus Loehr, e il suo sarto, Hiram Shorey per discutere dell'idea di costituire un gruppo di persone che si riunisse regolarmente per coltivare lo spirito di amicizia e ampliare le prospettive in campo professionale. Al gruppo si aggiunse presto un quinto socio, il tipografo Harry Ruggles, e le riunioni iniziarono a tenersi settimanalmente. Il nome di "Rotary" fu scelto proprio in considerazione della "rotazione" delle sedi per le riunioni che, all'inizio, si svolgevano negli uffici dei soci. Come emblema di questo primo club fu scelta l'immagine di una ruota di calesse con una nuvoletta di polvere, a significare "civilizzazione e movimento".
L'evoluzione del logo ha portato allo stemma attuale: una ruota d'ingranaggio a ventiquattro denti, sei raggi e una scanalatura centrale a significare che si tratta di una "ruota motrice". Il secondo club fu fondato nel 1908 a San Francisco e due anni dopo c'erano in tutti gli Stati Uniti sedici club con 1.500 soci che si riunirono a Chicago nella "First National Convention of Rotary Clubs of America", dove si affermò il concetto che le professioni dovevano essere un mezzo per servire la società. Il primo Club fuori dagli Stati Uniti nacque a Winnipeg (Canada) nel 1911 e nello stesso anno si misero le basi per i primi Club del vecchio continente, in Inghilterra e Irlanda. Nel 1916, a l'Avana (Cuba), fu fondato il primo Club in un paese di lingua non inglese. Negli anni Venti il Rotary acquisì una dimensione mondiale diffondendosi in Europa, America Centrale e Meridionale, Africa, Australia e Asia. Le attività in Italia presero l'avvio a Milano nel 1923.

Oggi i Club sono più di trentunmila distribuiti in 166 Paesi, per un totale di oltre un milione e duecentomila soci (con una media di quaranta soci per Club). La maggioranza dei soci, il 36%, proviene da Stati Uniti e Canada, il 25% dall'Asia e dalle Filippine, il 22% dall'Europa e dall'Africa, 13% da Gran Bretagna, Irlanda e Australia, l'8% dall'America Latina.


Il fondatore Paul P. Harris
I rotariani
famosi
nel mondo
Tra i membri più significativi si possono ricordare il presidente americano John Fitzgerald Kennedy, i Premi Nobel Holly Compton e Albert Schweitzer, l'astronauta Neil Armstrong, il Primo ministro inglese Winston Churchill, l'editore Walt Disney, l'inventore Thomas A. Edison, Re Gustavo XVI di Svezia, lo scrittore Thomas Mann, gli scienziati Guglielmo Marconi e Albert Sabin, gli imprenditori Leopoldo Pirelli e Gianni Agnelli, il tenore Luciano Pavarotti, il compositore Franz Lehar e il premio Nobel Thomas Mann.


John F. Kennedy


Neil Armstrong



Luciano Pavarotti
La Rotary
Foundation
E' l'Ente che finanzia e realizza i progetti riguardanti le iniziative umanitarie, educative e culturali.

Che cos'é
la Rotary Foundation

La Rotary Foundation è un ente senza fini di lucro che promuove la comprensione tra i popoli attraverso programmi internazionali di servizio, iniziative umanitarie e scambi educativi e culturali. Essa è sostenuta unicamente dai contributi volontari dei Rotariani e di altri che condividono la sua opera a favore di un mondo migliore. Fu creata nel 1917 "per fare del bene nel mondo" dall'allora Presidente Internazionale Arch C. Klumph. Complessivamente, dal 1947 ad oggi, la Fondazione ha stanziato più di 1,1 miliardi di USD in sovvenzioni umanitarie e educative, per sostenere i progetti che vengono avviati e gestiti da club e distretti. Le persone cui è stato attribuito il riconoscimento di "Paul Harris Fellow", riservato a coloro nel cui nome siano stati donati alla Fondazione almeno mille dollari, sono 726.000.
Dal 1° luglio 2004 il Presidente della Rotary Foundation è l'italiano Carlo Ravizza, socio del Club Milano Sud-Ovest e già Presidente del Rotary International nel 1999-2000.

PolioPlus

Nel 1985 il Rotary ha lanciato il programma PolioPlus, nato per iniziativa di un club italiano, per proteggere i bambini di tutto il mondo dalle crudeli e talvolta fatali conseguenze della polio.
Da allora in poi gli sforzi del Rotary e dei suoi partner, tra i quali figurano l'OMS (Organizzazione mondiale della sanità), il Fondo delle Nazioni Unite per l'infanzia, i Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie e i governi di tutti i Paesi della Terra sono riusciti a ridurre del 99 percento i casi di polio che si verificano ogni anno.
Migliaia di Rotariani hanno dato il loro personale contributo alla lotta contro la polio portando i vaccini a destinazione con cammelli ed elicotteri, camion e motociclette, prestando servizio presso i presidi sanitari istituiti in loco, facendo capire alla gente l'importanza dell'immunizzazione e mobilitando, strada facendo, ben dieci milioni di volontari.
L'iniziativa per l'eradicazione globale della polio è oggi riconosciuta in tutto il mondo come un modello esemplare di cooperazione tra il settore privato e quello pubblico nel perseguimento di obiettivi umanitari.


Nell'ingresso
del Palazzo ONU
una struttura, con il simbolo del Rotary,
indica il
“conto alla rovescia
per un mondo
senza polio”.
I programmi
educativi

I programmi educativi della Fondazione Rotary che consentono, ogni anno, a circa 1.500 borsisti di studiare in un'università di un Paese diverso dal proprio, sono stati recentemente potenziati con l'istituzione dei "Centri rotariani di studi internazionali sulla pace e la risoluzione dei conflitti", che hanno lo scopo di preparare i diplomatici e i leader del futuro in un momento di accresciuta tensione nei rapporti tra Stati. Ogni anno 70 studenti vengono inviati presso 7 università di grande fama per conseguire un master in relazioni internazionali.
Il programma delle "Borse degli Ambasciatori del Rotary" è il più grande dispensatore privato di borse di studio di tutto il mondo. Questo "corpo diplomatico" non ufficiale, formato dai borsisti, eccelle non solo negli studi, ma anche nell'affrontare le emergenze umanitarie.

Alcuni numeri
della Rotary
Foundation

Il rendiconto annuale della Rotary Foundation evidenzia gli investimenti seguenti:
21 milioni di dollari per formazione scolastica-universitaria; 8.2 milioni per altre borse di studio, 31.8 milioni per il programma PolioPlus; 23.8 milioni per i programmi "Matching & Helping Grants"; 3.3 milioni stanziati per gruppi di scambi di studio; 13.6 milioni per finanziare programmi operativi; 14.1 milioni per la ricerca; 6.5 milioni per spese di amministrazione per un totale di investimenti di 122.3 milioni di dollari. E' interessante rilevare che dall'inizio del programma di Borse di studio nel 1947 ad oggi, la Rotary Foundation ha profuso investimenti per ben 1.382 milioni di dollari.