Il Rotary Club
di Magenta

Una storia di uomini vicino a noi impegnati a diffondere anche nel nostro territorio i valori dell'amicizia, delle solidarietà, della promozione umana.


Come e quando
é nato

Il Rotary Club di Magenta abbraccia un vasto territorio che comprende molti Comuni. Da Bareggio a Boffalora, da Robecco a Inveruno. Non vi sono confini precisi in quanto i Soci non sono obbligati ad appartenere al Club che opera nella zona di residenza. Venne costituito il 6 Luglio 1961 da un gruppo di 26 persone, e il primo Presidente eletto fu l'Ing. Pietro Molla, tuttora vivente e noto, oltre che per la sua attività di Direttore Generale della Saffa, anche per essere il marito della Santa Gianna Beretta Molla recentemente canonizzata in S. Pietro.

In oltre quarant'anni di attività si sono succeduti molti Presidenti che, come prevede il regolamento del Club, sono durati in carica un anno proprio per quel principio della "rotazione" che ha ispirato anche il nome ed il simbolo del Rotary International. I Presidenti vengono assistiti da un Consiglio Direttivo, da un Segretario, un Prefetto e un Tesoriere e da vari responsabili di Commissioni incaricati di dirigere le attività del Club in base ad un programma che ogni Presidente, all'inizio del suo mandato, sottopone all'approvazione dei Soci. Ma chi sono e cosa fanno i Soci del Club? Innanzitutto , per essere ammessi, occorre essere presentati da un Socio "Padrino" che si rende garante delle capacità professionali e della moralità del candidato presentandone un profilo ed un curriculum. Il Consiglio Direttivo compie, con discrezione, i necessari accertamenti e, dopo aver verificato sia la compatibilità del candidato con le regole del Club sia il suo unanime gradimento da parte di tutti i Soci ne decide l'ammissione. Queste prudenze sono indispensabili proprio per rispondere ai principi fondamentali dell'associazione che pone l'amicizia fra i soci come fondamento di ogni altra missione.


In alto: l'ospite Paolo Liguori e il presidente Vincenzo Bonati
Sotto: la giornalista Gabriella Simoni con il Presidente Vittorio Garanzini e l'Assistente del Governatore Marco Milanesi


I soci del Rotary, in tutto il mondo, si riuniscono una volta la settimana. Lo stesso avviene a Magenta. Presso la sede, che si trova all'Hotel Excelsior, sia in altri luoghi scelti in base alle necessità degli incontri. Alcune riunioni sono riservate al Consiglio ed ai responsabili delle commissioni, altri sono occasioni conviviali, aperte anche ai famigliari o ad altri invitati. In queste ultime, solitamente, viene invitata anche una personalità che tiene una relazione su un argomento di sua competenza.


L'ex Direttore del Corriere della sera Piero Ostellino insieme al socio Alberto Trondoli durante un incontro "Interclub"

Durante l'anno avvengono anche delle riunioni o delle manifestazioni cosiddette "Interclub". Il Club organizzatore invita anche i Soci di uno o più Club vicini per far conoscere i Soci fra di loro o per farli partecipare a manifestazioni di interesse comune. L'attività associativa prevede anche intensi rapporti con la sede del Distretto a cui il Club appartiene, presieduto da un Governatore anch'egli in carica per un anno.Vi è anche un'attività internazionale che prevede rapporti con i Club all'estero "gemellati". A turno questi Club organizzano un incontro nella propria nazione, della durata di alcuni giorni, in cui le Delegazioni si scambiano informazioni ed esperienze e compiono visite di carattere turistico o culturale per approfondire conoscenze ed amicizie. Il Club di Magenta è gemellato con quelli di Berlino Sud e di Parigi Sud-Est. Viaggi con finalità culturali vengono organizzati in Italia e all'estero anche per i soci del Club e le loro famiglie. Tutto questo per quanto riguarda la vita interna del Rotary Club ed i suoi rapporti con gli altri Clubs. La finalità principale, però, non è quella di vivere in un circolo chiuso frequentato da pochi eletti, bensì quella di "servire" la società e il territorio a cui si appartiene per promuovere solidarietà, cultura, formazione giovanile e pacifica convivenza in linea con le iniziative del Rotary International. Un altro pregiudizio da sfatare è quello che il Rotary sia una organizzazione di beneficenza per raccogliere e distribuire denaro a che ne ha bisogno. Non è così. I Soci del Club versano una quota annuale che copre le spese di gestione e che consente modesti interventi finanziari per alcune particolari iniziative. La forza del Rotary non risiede nelle sue risorse economiche, ma nella disponibilità e qualità dei Soci capaci di interagire con le persone, le istituzioni, le organizzazioni del territorio per stimolarle ad affrontare e risolvere diversi problemi. In questo contesto di stimolo alle varie componenti che contribuiscono al miglioramento dell'ambiente umano e professionale del territorio il Rotary Club di Magenta ha istituito, da circa 25 anni, il "Premio Professionalità". Un premio che viene assegnato ogni anno a che si è distinto, come persona, ente o azienda nel servizio al territorio in vari settori della cultura, delle professioni, delle imprese, della formazione e del volontariato in generale. Presentare qui le tante iniziative promosse sul territorio in oltre quarant'anni sarebbe noioso e difficile da descrivere. Ci limitiamo a segnalare qualche recente azione particolarmente significativa.

Riteniamo interessante il progetto realizzato dal Socio Andrea Oldani, denominato "Cucina ergonomica". Consiste nell'arredo di una cucina studiata e strutturata in modo da potersi adattare alle difficoltà che il portatore di handicap spesso incontra nell'ambito domestico. La cucina è stata donata al reparto del Prof. Zanollo che curava paraplegici e tetraplegici presso l'Ospedale di Magenta. Un importante recupero artistico è stato quello promosso dal Rotary ed eseguito dal Socio Prof. Carmelo Lo Sardo nella Chiesa di S. Maria Assunta.

La prima opera restaurata è stata un polittico comprendente due dipinti del Bergognone e successivamente una grande tela del Cerano denominata "La nascita della Vergine". Un sensibile sostegno è stato dato anche all'Orchestra "Città di Magenta" al Concorso di Pittura "Premio Ricas", alla Mostra "Carabinieri nel tempo" organizzata a Corbetta dal Rotarac, il club giovanile del gruppo Visconteo di cui anche il Rotary di Magenta fa parte. Non vanno dimenticati, poi, i contributi economici dati a Padre Alberto Beretta, Socio Onorario, per il suo lebbrosario in Brasile e quelli sostanziosi per la campagna Polio-Plus tendente ad immunizzare tutti i bambini del mondo dalla poliomielite. Il Club di Magenta collabora attivamente alle iniziative del proprio Distretto che prevedono Borse di studio all'estero per i giovani, il progetto di alfabetizzazione e varie iniziative di carattere sociale e culturale.

Una delle più importanti é il sostegno economico continuo al CAM (Centro Ausiliario per i problemi Minorili) fondato trent'anni fa con la presidenza del Rotary per il Comitato Operativo.

I Presidenti del
Rotary Club Magenta

1961-62 / 62-63 Pietro Molla
1963-64 / 64-65 Eraldo Orfanelli
1965-66 / 66-67 Antonio Caruso
1967-68 Alessandro Mereghetti
1968-69 Alessandro Castiglioni
1969-70 Giuseppe Annoni
1970-71 Mario Varisco
1971-72 Mario Brunati
1972-73 Pietro Lazzaretti
1973-74 Aldo Crespi
1974-75 Giorgio Tamborini
1975-76 Roberto Lindi
1976-77 Francesco Vidale
1977-78 Giuseppe Fornaroli
1978-79 Luciano Garau
1979-80 Vincenzo Bollati
1980-81 Manlio Rocco
1981-82 Efrem Aschieri
1982-83 Gianfranco Salvini
1983-84 Paolo Bruno
1984-85 Arnaldo Bardelli
1985-86 Piero di Giunta
1986-87 Pietro Ultrocchi
1987-88 Francesco Vidale
1988-89 Giuseppe Parazzini
1989-90 Pietro di Giunta
1990-91 Alberto Cappelletti
1991-92 Eugenio Nicolin
1992-93 Giovanni Zari
1993-94 Roberto Lindi
1994-95 Francesco Colombo
1995-96 Ezio De Carolis
1996-97 Sergio Calò
1997-98 Luciano Prosperi
1998-99 Pacifico Portaluppi
1999-2000 Emilio Stoppa
2000-2001 Giovanni Frascarolo
2001-2002 Tino Natale Viglio
2002-2003 Vincenzo Bonati
2003-2004 Vittorio Garanzini
2004-2005 Pacifico Portaluppi
2005-2006 Francesco Colombo


L'attuale Presidente Francesco Colombo